Tra realtà e statistica c’è un universo

Era da tanto che non tornavo a Sestri Levante e ormai ne sentivo il bisogno. Devo ammettere che ero estremamente curioso di vedere quanto fosse cambiata e come la crisi economica avesse colpito un località che vive prevalentemente di turismo.
Molti dei miei vecchi amici sono emigrati, altri (pochi a dire il vero) sono rimasti, altri ancora non riesco più a contattarli (nemmeno facebook li trova!).
Sestri non è più la città che conoscevo. Non ritengo sia peggiore o migliore, ritengo sia semplicemente diversa ai miei occhi.

Devo ammettere che a confronto di altre realtà  Sestri ha retto bene il colpo, anzi, ho trovato parecchi miglioramenti a livello di infrastrutture, parcheggi, strutture ricettive e comodity. Statistiche alla mano si parlava di un calo delle prenotazioni del 14% (dato nazionale medio) per quanto riguardava le prenotazioni alberghiere nel ponte di Pasqua ed un calo drastico delle prenotazioni di pizzerie e ristoranti.
Sarà un caso ma qui, quasi tutti gli alberghi erano pieni e i principali ristoranti facevano registrare il tutto esaurito. Qualcosa non mi torna. Non doveva essere una Pasqua all’insegna del risparmio?
Dite che qualche agenzia di statistica ha copiaincollato vecchi dati, utilizzando un parametro peggiorativo a prescindere dal dato oggettivo?
Non lo so, sono palesemente turbato da questa vicenda.
Voi cosa ne pensate?

Luca Conti

Imprenditore, digital media strategist, creativo, sportivo, sognatore. Lavora da diversi anni in RedHot Crew, dove gestisce la Killbit, un’agenzia che si occupa di comunicazione digitale, comprensione del social e della rete. Autore del libro "Traguardi. Cambia vita con sport e social"

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