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Surrealismo fiscale: cani e gatti nel redditometro.

Il sospetto che ci fosse qualcosa di estremamente malato, nella manovra fiscale, l’avevamo già avuto, ma inserire cani, gatti e furetti nel redditometro, è da malati di mente.
Secondo il nostro Governo, possedere cani, gatti o animali domestici in genere, sarebbe sintomo di ricchezza, principalmente per le spese veterinarie da sostenere.
Dura la reazione dell’Associazione nazionale medici veterinari (Anmvi):
«Siamo al surrealismo fiscale – dichiara Marco Melosi, presidente dell’Associazione -. è l’ennesima allucinazione del Fisco nazionale, un quadro visionario, degno della ribellione descritta nella Fattoria di George Orwell». Lo dichiara Marco Melosi, presidente dell’Associazione nazionale medici veterinari (Anmvi), dopo la presentazione all’Agenzia delle Entrate del nuovo redditometro sperimentale che include fra le sette categorie del redditometro anche le spese veterinarie.
Le conseguenze di questa “astuta” manovra fiscale, potrebbero causare da un lato, un repentino aumento degli abbandoni – la gente a stento arriva a fine mese, figuriamoci se oltre al veterinario, al cibo e ai medicinali, deve pagarci le tasse! –  dall’altro l’ennesimo, sodomizzante schiaffo morale – ed economico – ad una popolazione esausta ed incazzata.

4 Responses
  • Fioravanti Gabriele
    January 27, 2013

    non sanno più dove appigliarsi la mia cagna non si tocca darei la vita per lei e non pago la tassa eppoi non sono io che devo dimostrare come spendo il mio stipendio ma sono loro che devono dimostrare dove vanno a finire le mie tasse

  • Susanna Petrini
    January 27, 2013

    grande gabriiiiiiiiii

  • Susanna Petrini
    January 27, 2013

    grande gabriiiiiiiiii

  • David Bartolucci
    January 30, 2013

    limortacci loro de quando aripieno fiato alzando le mani battendo i piedi

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