Un’assidua frequentazione dei social network ci espone alla così detta “amicizia facile”, una tipica sindrome da clic che ci fa accettare all’impazzata chiunque si trovi alla nostra portata.
In mezzo a tanti clic, c’era lui, Paolo; una sorta d’idealista frustrato, che ama travestirsi da superore virtuale in cerca del nemico a tutti i costi.
Paolo è un Batman della provincia che ha ideologicamente trasformato Parma in Gotham City, lui è l’eroe mascherato che tutti vorremmo al nostro fianco, perchè Paolo sa sempre cosa fare, anche quando non c’è niente da fare. Come tutti i paladini della giustizia, ha bisogno di nemici da sconfiggere, altrimenti verrebbe considerato solamente un invasato visionario e non un protettore della giustizia. Paolo non si ferma di fronte a queste inezie, se i nemici non esistono li crea lui; Paolo tutto può, anche quando fondamentalmente non si può. Lui è Paolo.
Paolo se la suona e se la canta.
Paolo può anche bussare alla porta ed andare ad aprirsi.
Paolo porta sempre ago e filo nella stanza dei bottoni.
Paolo è Paolo.
Siete invidiosi del mio nuovo amico? Immagino di si. Chi non vorrebbe un Batman depresso e frustrato tra le proprie amicizie?



