Leggo ora un post comparso sul Blog di Beppe Grillo dove, il comico,  si scaglia contro la nomina di Villani al cda di Iren. Resto basito e cerco di mantenere la calma facendo profondi respiri al fine di evitare un travaso di bile.

Respiro un’altra volta… D’altra parte è un comico. Avrà fatto la battuta?

Rileggo nuovamente il post e mi accorgo, nonostante tutto, che non stava ironizzando. E’ bello vedere come certa gente non riesca a digerire i successi altrui, trovando come unico sfogo attacchi diretti privi di senso. Sarebbe interessante, vista l’attenzione dimostrata da Grillo, che spiegasse alla gente comune, quella che non riesce a guadagnare 4,2 milioni di euro sparando cazzate, come può migliorare il proprio tenore di vita…

Uno degli atteggiamenti tipici del nostro bel Paese è quello di lamentarsi in continuazione,  puntando il dito in ogni direzione; la colpa deve sempre essere di qualcuno o qualcosa. Siamo arrivati persino al punto di giudicare l’eccesso di lavoro! Girotondi, favvaday, batti batti le manine e chi più ne ha più ne metta… Questo non è il modo di affrontare le cose.
Purtroppo, l’ideologia politica di ognuno di noi frena l’ascolto di qualsiasi messaggio, inibendo qualsiasi possibilità di crescita, raggiungibile solo mediante il confronto.

Detto questo, Coro Beppe Grillo, il comico è la cosa che le riesce meglio.

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