produttori televisivi questo è spam

Dopo una serie di riunioni con svariati produttori televisivi per alcuni progetti in corso e qualche NUOVO progetto…

Nooo! Non ho detto nuovo!

Attenzione ad usare “nuovo progetto” con i produttori! Sembra che nell’ultimo decennio queste due parole accostate risultino nocive per il loro organismo.

Facendo una rapida analisi di quanto emerso in queste settimane, penso di aver vagamente intuito che la programmazione televisiva è ormai radicata ad un determinato format, per il quale esiste una solida base di statistiche e guai a discostarsi troppo da una formula ritenuta vincente!

A questo punto mi sorgono mille domande, sono invaso da un turbine di quesiti a cui vorrei dare una risposta.

Come si può determinare la reale efficacia di un programma se non esiste una contro programmazione adeguata?
Un programma piace perchè riscuote interesse, oppure è una scelta obbligata dalla mancanza di alternative valide?
Non si propongono novità per paura di assumersi la responsabilità di eventuali insuccessi? (Certo che a prendersi i meriti sono tutti in prima fila!)
Mancanza di fondi? Come mai per produrre “trash” c’è sempre denaro?

Non dico che la Tv dovrebbe trasformasi in una fucina sperimentale, ma a volte tentare qualche cosa di nuovo potrebbe essere vincente.

Grande Fratello 10, Distretto di Polizia 9, Un medico in famiglia 6…  Passino la Prima edizione, la seconda e passi anche la terza… dopo diventa SPAM!

Luca Conti

Imprenditore, digital media strategist, creativo, sportivo, sognatore. Lavora da diversi anni in RedHot Crew, dove gestisce la Killbit, un’agenzia che si occupa di comunicazione digitale, comprensione del social e della rete. Autore del libro "Traguardi. Cambia vita con sport e social"

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