Certa gente non imparerà mai. Forse è insito nel loro DNA, forse è uno stato mentale che non possono cambiare perché si è talmente radicato nelle loro convinzioni da indurli a gesti inconsapevoli. Stiamo parlando, ancora una volta, della catastrofica campagna elettorale di Bernazzoli, giunta ormai alla soglia del farsesco, per il numero infinito di gaffe e fail all’interno dei social network; ultima in ordine cronologico è la censura sulla bacheca di Facebook del candidato e sulla bacheca degli inviti alla festa di chiusura della campagna elettorale, di opinioni opposte alle sue idee.
Ricordo, per chi non avesse seguito la vicenda, che Bernazzoli ha utilizzato un claim “immagina Parma”, chiedendo ai cittadini di partecipare e confrontarsi assieme a lui per creare una Parma migliore.
Tutto ciò, ieri sera non si è verificato (diciamo che non si è mai verificato), anzi, si è vista la peggiore delle azioni da compiere all’interno dei social network: la censura!
La natura stessa dei social network, ci porta al confronto, limitare questo, equivale ad imporre un’idea senza possibilità di dialogo. Non si fa, non si deve fare. E’ un modo di comunicare, fortemente legato alla radice politica italiana: insabbiare, imporre, non gestire, far finta di niente. Continuo ad avere questa fortissima sensazione, ed i fatti ne sono una prova, che Bernazzoli non è una persona limpida. Il suo modo di fare politica è molto connesso a ciò che la gente non vorrebbe e NON DOVREBBE più vedere.

ogino knaus
Bella lì, Conti. Lavori col Pdl, collabori col blog degli amichetti del Pdl che sono ex comunisti, posti video da querela (“Monti Fottiti”, “Bernazzoli i tuoi funghi fanno cagare”), inondi la pagina di un candidato con messaggi come “l’inceneritore fa venire il cancro” e pretendi di essere credibile. Tu fai bene a fare questi giochini e sei anche divertente, ma il tuo partito è proprio conciato male.
Luca Conti
@ ogino knaus: Carissimo Ogino Knaus, vede che il tuo interesse principale (qui come in altri social network) sia capire per chi lavoro anziché discutere del problema reale. Come avrai letto nell’articolo si parla di censura e non centra niente con il credo politico. Non ho parlato di simboli ma di metodi.
Al momento e mi dispiace deluderti, non sono impegnato in nessuna campagna elettorale. Capisco che la libertà d’opinione se è differente dal credo di Bernazzoli sia inaccettabile come del resto è inaccettabile che i suoi funghi possano non piacere ad una persona intervistata in un Bar! Cazzo, questi sono problemi seri! I funghi di Bernazzoli non piacciono e dobbiamo querelare perché non lo possiamo accettare!
PS: ti ringrazio per la lode finale e ti faccio notare che non ho nessun partito.
Luca Conti
@ ogino knaus: Lorenzo, dimenticavo le interviste di fuoridaidenti vengono realizzate lasciando agli intervistati, “LIBERTA di ESPRIMERE” (segnati bene queste parole perché prima o poi dovrai impararle) qualsiasi idea, concetto opinione.
Perché continuare a parlare di me se il topic dell’argomento è un altro. Porca miseria impariamo a rispondere restando sul pezzo. Tutte le volte si parla di alberi e mi rispondi si ma tu mangi la zuppa!
Non si arriva da nessuna parte così!
Andrea
@ ogino knaus: Se Bernazzoli si circonda di personaggi del genere, capisco perché non è visto di buon occhio!
“Bernazzoli i tuoi funghi fanno cagare” è una frase da querela!!!!! Secondo me ti sei fatto dei funghi psicadelici
Davide Morante
È sempre lo stessa storia:libertà di opinione,diritto di satira etc etc valgono solo se sono contro il PdL!
È notizia di qualche giorno fa che il Partito Democratico( se “democratico” maddove???) voleva querelare Il Fatto Quotidiano per una vignetta satirica: http://www.davidemorante.it/2012/01/23/il-pd-denunci-anche-me/
Il bernaz COME AL SOLITO si adegua semplicemente a quello che fanno a Roma!!!
ps: io i funghi di Manubiola li godo da matti!!