Più sportivi a causa della crisi economica. Scopriamo il perché.

Eurobarometro dice che circa 34 milioni di italiani non fanno attività fisica nel loro tempo libero, o ne fanno troppo poca. I dati generali sulla pratica dello sport e dell’attività fisica sono facilmente identificabili: Quasi il 40% della popolazione non pratica sport o attività fisiche. Un altro 20% pratica meno di una volta a settimana. Il rimanente 40% dichiara di praticare sport o attività fisica una volta a settimana o più. Lo scenario che ci si presenta, ci permette di valutare la questiona con criteri di lettura. La scelta dei criteri dipende dai nostri obiettivi.
Un primo obiettivo è quello comparativo, per capire meglio la situazione italiana dal confronto con gli altri Paesi I dati italiani sullo sport ricavabili dalle indagini multiscopo Istat consentono comparazioni abbastanza dettagliate con una decina di Paesi europei (criteri “Compass”). L’Italia ha medie simili a quelle di Spagna e Portogallo, abbastanza inferiori rispetto a quelle di Centro e Nord Europa.
Un secondo obiettivo è legato all’aumento della pratica sportiva (soprattutto all’aperto) negli ultimi due anni.
Possiamo legare tale incremento alla crisi economica?
Potrebbe essere attendibile considerare lo sport un paliativo ai sentimenti negativi?
Secondo alcuni studiosi tutto ciò partirebbe dalle endorfine. Le endorfine sono sostanze chimiche prodotte dal cervello e dotate di una potente attività analgesica ed eccitante. La loro azione è simile alla morfina e ad altre sostanze oppiacee. Durante l’attività fisica, la loro produzione aumenta in modo repentino e  esponenziale allo sforzo.  Ciò spiega perfettamente quell’innegabile sensazione di euforia e di benessere che insorge dopo aver praticato un po’ di attività fisica. Riduzione di ansia, stress, arrabbiature e controllo dell’appetito sono ulteriori proprietà benefiche delle endorfine che hanno tra l’altro anche un potente effetto analgesico implicato nella ridotta percezione del dolore.
Sarà vero?
Non resta che fare un test sul campo… indossare un paio di scarpette e drogarsi… ehm, volevo dire farsi una bella corsetta!

Luca Conti

Imprenditore, digital media strategist, creativo, sportivo, sognatore. Lavora da diversi anni in RedHot Crew, dove gestisce la Killbit, un’agenzia che si occupa di comunicazione digitale, comprensione del social e della rete. Autore del libro "Traguardi. Cambia vita con sport e social"

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