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non sudare che poi ti viene la tosse.

Non correre, mi raccomando non sudare che poi ti viene la tosse.
Vai piano, stai attento a non farti male che poi devi stare a casa da scuola!

Queste erano la frasi che mia madre usava ogni volta che mi accingevo ad uscire per andare ad allenarmi, giocare una partita o una qualsiasi altra garetta. Ricordo quei momenti con gioia. In quell’attimo, mentre stavo per uscire ad affrontare le mi sfide, arrivava perentorio l’ordine di contenermi. Voi non potete immaginare quanto è stato difficile andare al campo d’atletica per correre senza correre, soprattutto senza sudare! Non avete idea di quanto è stato complicato giocare a calcio senza muoversi. Ero diventato un asso a smarcarmi e giocare senza palla, ma quando arrivava, beh quando arrivava, dovevo essere rapido a rispedirla via prima di agitarmi troppo.
Sono passati quasi 30 anni ma la situazione non è cambiata di molto. Ho smesso di giocare a calcio per dedicarmi a triathlon, granfondo, maratone e trail (ultima meravigliosa scoperta) ma lei, lei non ha cambiato di una virgola il meraviglioso modo che ha di “salutarmi” prima che io vada ad affrontare le gare.
Luca, mi raccomando vai piano! Stai attento! Non sforzarti troppo.
Stai attento a non farti male che poi devi stare a casa da lavorare!
Detto tra noi, non riuscirei a farne a meno. È una tradizione consolidata nel tempo, un fattore scaramantico che riesce donarmi un’incredibile sensazione di protezione e serenità, in più mi fa sentire estremamente giovane.

Grazie mamma!

anche per i tuoi preziosi consigli…

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