Non scrivo libri sui social network

Non ho mai scritto libri sui social network e mai lo farò. E’ una doverosa precisazione, viste le recenti mail di disappunto, ricevute a causa d’incongruenze tra quanto scritto sul libro e la struttura del social network. Tutto nasce da una questione di omonimia con un autore di libri, che spiega come fare business con i social network. Pur rispettando questo dotato scrittore, ritengo sia impossibile imprimere su carta tecniche di business on line, vista la velocità con cui si evolvono i social network. Qualsiasi cosa si scriva, invecchia prima che si riesca a terminare la stesura del capitolo.

Quando inizio ad analizzare le esigenze di un cliente per stilare la migliore strategia, lo faccio in funzione dello stato attuale della rete e dei possibili cambiamenti, fermo restando che si è costretti a continue variazioni anche in corso d’opera pur di mantenere il controllo.

I libri di tecnica e manualistica sui social, stanno creando “mostri” e presunti addetti al settore che generano costante confusione negli investitori  e nei clienti. Sono ormai diverse le persone che al termine di un paio di letture cambiano la voce della professione in “social media qualcosa”.  Magnifico, ho appena finito di leggere assieme alle mie figlie un libro sui puffi, quindi da domani aggiungerò Gargamella alla professione.

A parte gli scherzi, esistono decine di siti autorevoli, pieni di risorse, spunti e manuali costantemente aggiornati; per quale motivo dovrei approcciare una materia utilizzando contenuti, spunti e riflessioni obsolete o comunque non più valide?
E’ giusto apprendere le basi e comprendere il pregresso, ma il mio invito è quello di aggiornarsi con le giuste risorse ed ossigenare la mente con gli strumenti più adatti per conoscere le attuali funzioni dei social network.

Questa è la mia personalissima opinione, sono interessato alla vostra. Il tema è caldo e d’interesse comune.

Di seguito potete trovare qualche sito interessante sulla materia:

http://www.davidelicordari.com/

http://blog.merlinox.com/

http://www.claudiogagliardini.it/

http://buzzabuglio.com/

http://mashable.com/

Luca Conti

Imprenditore, digital media strategist, creativo, sportivo, sognatore. Lavora da diversi anni in RedHot Crew, dove gestisce la Killbit, un’agenzia che si occupa di comunicazione digitale, comprensione del social e della rete. Autore del libro "Traguardi. Cambia vita con sport e social"

There are 3 Comments

  • Merlinox says:

    Io mi sono sempre chiesto come si possano scrivere 180 pagine su un social network da 140 caratteri.

  • Luca Conti says:

    @ Merlinox:
    questa è una bella domanda! E’ come dover scrivere un libro sull’utilizzo degli sms

  • Stequad says:

    Gran bel post chiarificatore, anche sull’omonimia! 😉
    E cmq, se l’avessi scritto tu il libro, ti avrei letto volentieri; solo leggere “Magnifico, ho appena finito di leggere assieme alle mie figlie un libro sui puffi, quindi da domani aggiungerò Gargamella alla professione” varrebbe qualsiasi prezzo.
    Grande!

    😉

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