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non pensare, non ragionare, rispetta le regolette. Punto.

Sono rimasto turbato. Non sto scherzando. So che solitamente a parte la carogna iniziale, mi scivola abbondantemente tutto addosso senza lasciarmi strascichi apparenti ma da ieri non faccio altro che ripensare al diverbio che ho avuto con un esimio professore di una nota Università italiana. Ammetto di essere stato un po’ energico nel mio intervento in risposta ad una sua affermazione ma tutto avrei pensato tranne ad una reazione così efferata da parte del prof.

Niente di eclatante se non un normalissimo diverbio online, forse simile a molti altri, forse diverso perché ti trovi “davanti” ad un insegnante, fatto sta che l’argomento del contendere era relativo ad una mia risposta alla sua affermazione:  i presupposti strategici, lo storico, e lo studio comportamentale  sono elementi di valutazione importanti per determinare la struttura di un sito… trovo pressapochistico e poco professionale criticare una struttura senza un’attenta valutazione del caso e senza conoscere i parametri.

non pensare

A prescindere dal fatto che il prof rispondeva solo utilizzando parolacce e insulti il vero motivo di turbamento è stata l’unica risposta (secca e perentoria)  condita da un numero minore epiteti: ca##o me ne frega della storia e della strategia e di tutto il resto la regola vuole che la struttura sia fatta così. Punto.

Tu, sì proprio tu, studente, professionista, marketing manager, sì, insomma chiunque tu sia, per il prossimo lavoro, non perdere tempo a pensare al target, ai presupposti strategici, ai competitors, alle abitudini, alla storia… No! Sono fattori inutili dinnanzi alla regoletta scritta su di un tomo del 1998.

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