non menzionare il loro nome in vano

A pochi giorni dalla pubblicazione del video parodia sul mondo dei bike messenger italiani, stiamo ancora raccogliendo insulti di ogni tipo da parte di un ristretto gruppo di ultras del settore.

Passiamo dalle critiche più soft alle ingiurie, per poi scadere in modo decisamente patetico alle minacce.
Che il mondo legato ai bike messenger fosse classista e poco affine all’ironia, già ce ne eravamo accorti in diverse circostanze, ma scadere in eccessi di questo tipo, lascia, a mio avviso,  pochi spiragli sul futuro di questo mestiere in Italia.

L’articolo 21 della Costituzione Italiana afferma che
« Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione »
È dunque assicurato il diritto di satira e la libertà di creare parodie e di esprimersi.

Nella storia del cinema, televisione e radio, troviamo centinaia di parodie su personaggi famosi: Chris Brown, Coco Chanel, Ellen DeGeneres, George Clooney, Jonas Brothers, Lady Gaga, Mike Bongiorno, Franco Califano, Pippo Baudo, ecc…
Mi sembra che nessuno si sia mai lamentato, oppure abbia organizzato un “comitato” di caccia alle streghe, anzi, molti di loro hanno aumentato la popolarità grazie all’imitazione.

Già, nessuno di loro era bike messenger, italiano, per giunta indignato di esserlo.

Per meglio comprendere l’entità dei dialoghi che si sono svolti all’interno di un forum di nicchia dedicato agli estimatori del settore, vi propongo una carrellata delle migliori uscite di questi esseri primitivi.

Luca Conti

Imprenditore, digital media strategist, creativo, sportivo, sognatore. Lavora da diversi anni in RedHot Crew, dove gestisce la Killbit, un’agenzia che si occupa di comunicazione digitale, comprensione del social e della rete. Autore del libro "Traguardi. Cambia vita con sport e social"

There are 11 Comments

  • Merlinox says:

    Ciao Luca, se mi presti una bici anche a me vedo di accompagnarti molto volentieri. Se poi dici basta trovare delle biciclette e ho dei simpatici amici che sono certo accompagnerebbero volentieri me e te ad un’allegra scampagnata bolognese.

  • Luca Conti says:

    @Merlinox: ahahahahha sarebbe interessante vedere dei placcaggi in bici 😉

  • Andrea says:

    L’allegra brigata della palestra è con te/voi… 🙂
    Ci mancava un po’ di azione!!!!

    A parte gli scherzi, sono patetici. Anziché riderci sopra, ne fanno una questione di stato…
    L’ignoranza non ha limiti.

  • Pitbull 71 says:

    Una risata li seppellirà!
    non si sa mai che se fanno 2 risate je parte na paresi!

  • Louiscypher says:

    I Fakenger come i Teletubbies sono creature sataniche che istigano all’omosessualità e a pisciare controvento cantando Giovinezza!

    Per questo i duri e puri Messanger Milanenschij e amici vari non ridono ma piuttosto ingoiano un pignone da 18… fatevi una risata e riflettete sulla vostra pochezza…raus

  • Patrizia says:

    L’ironia è per caso morta sul web?

  • Luca Conti says:

    bike messenger, fixed gear, o qualunque cosa sia, sta diventando un fenomeno di controcultura che incita al classismo, al disprezzo, alla violenza e non accetta nel modo più categorico l’opinione altrui.
    E’ inaccettabile.

  • Jessica says:

    @Luca Conti: concordo pienamente. E’ inaccettabile un comportamento simile. ho visto entrambi i video e se uno se la prende per una cosa del genere farebbe bene a farsi vedere da uno bravo

  • Zac says:

    Grande video e grande Bocchi!!!
    Viva la bicicletta….che poi tanto gli stronzi ci sono in qualsiasi categoria/ceto sociale/squadra/mestiere!!!!

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