Mi incazzo per socializzare

Ci sono momenti in cui la malinconia ti assale e non sai nemmeno il perché. Ci sono libri ed insegnanti che ti impongono una sorta di felicità costruita in grado di farti star bene a prescindere dagli eventi esterni.
Non ho ancora capito per quale cazzo di motivo dovrei sforzarmi ad essere allegro se mi girano le balle.
Equilibrio.
Il mio mantra mi dice di mantenere una sorta di equilibrio che possa aiutarmi nella gestione di una situazione complessa.
Si fotta il mio mantra.
Ho bisogno di sfogare un po’ di rabbia, di esternare ciò che normalmente non possiamo dire a causa della gente che ci circonda. Le nostre azioni sono condizionate dai nostri “vicini”, abbiamo paura di urtare la sensibilità altrui, la morale, ed i pensieri puritani della maggior parte delle persone.

Non si fa, non si dice, non si può fare, non bisogna farlo, chissà cosa penseranno…

Tutto deve essere filtrato e passare attraverso una comunicazione preconcettuale, studiata per non urtare il prossimo.
Quindi per farla bere, se voglio stare in questa comunità devo incazzarmi ogni tanto.

Luca Conti

Imprenditore, digital media strategist, creativo, sportivo, sognatore. Lavora da diversi anni in RedHot Crew, dove gestisce la Killbit, un’agenzia che si occupa di comunicazione digitale, comprensione del social e della rete. Autore del libro "Traguardi. Cambia vita con sport e social"

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