Da qualche anno a questa parte stiamo assistendo a una continua evoluzione del sistema di comunicazione politico che grazie a social network e diffusione di palmari, sta raggiungendo una maturazione 2.0.
A prescindere dall’ideologia politica l’attuale scenario italiano, dirotta sempre di più i piani di comunicazione verso i nuovi media, andando a occupare con account di partito ed esponenti i vari social network. I messaggi arrivano molto più rapidamente, il tono è più basso, notevolmente meno “politichese”, quindi comprensibile a uno spettro più ampio di persone.
L’ufficio stampa dei politici, dovrà obbligatoriamente collegarsi a esperti di comunicazione online per sfruttare al massimo la potenza di internet e dei social network. I messaggi d’ora in poi non saranno più condensati in concomitanza di elezioni, ma avremo una diffusione più omogenea e realistica dell’attività dei nostri amati politici.
Gli spunti di riflessione, a questo punto (ben consapevole del pensiero della rete nei confronti dei politici) sono inerenti alla possibilità di una “comunicazione realistica” e non condizionata da un’ideologia precostituita.
Ad esempio, data un’ipotetica informazione:
E’ possibile capire se è reale o confezionata ad arte per ottenere consensi?
Quanto è condizionata dall’ideologia politica del ricevente?

AndreaP.
Mantenendo costante il livello di comunicazione penso sia molto più difficile “mentire”. Certo è, che inalzando l'intensità dei messaggi si ridurrà parecchio il numero dei politicanti dell'ultimo minuto.
Di contro solo chi avrà disponibilità economica potrà avvalersi di uno staff di un certo livello…
Siamo alle solite… la questione del pane e dei denti viene sempre a galla XD
Andrea Guaitoli
Purtroppo noi italioti siamo sempre stati condizionati e condizionabili ad arte. Non pensiamo con la nostra testa. Trovo comunque interessante il fatto di vedere i politici impegnati in una comunicazione costante. Vedermi imestare la testa di messaggi solo in vista delle elezioni è pietoso.
Luca Conti
Buongiorno Andrea ed Andrea… Avete centrato entrambi punti caldi della questione. Ciò non toglie che l'evoluzione è nell'aria. Si sta già respirando aria di cambiamento e già dalle prossime elezioni, assisteremo ad una “battaglia” giocata sui social network.