La rivolta partita da Parma?

Cosa mangiano i giornalisti ultimamente prima di scrivere un articolo? Fagioli, cotiche e salsicce non sono certo un alimento adatto per affrontare un pezzo di cronaca, ma ognuno è libero di ottenebrarsi come meglio crede. Vi assicuro che non è un mio personale accanimento; sono loro che ce la mettono tutta per farsi deridere. Ieri pomeriggio, in una testata giornalistica di Parma, è comparso il titolo “No al canone Rai per i pc: la rivolta su Twitter e Facebook partita da Parma”. Ora, va bene che noi parmigiani siamo vanitosi ed egocentrici ma penso sia un po’ esagerato auto-proclamarsi motrice di una rivolta. Nell’immaginario dei giornalisti, il web, è una fonte inesauribile di notizie. Basta prendere un tweet di li, un mi piace dall’altra parte per confezionare una “fiaba moderna” in puro stile 2.0. Va beh, non è cambiato molto rispetto al passato; forse utilizzavano più fantasia ma la sostanza è rimasta uguale. Sempre favole sono.
Riuscirà “il buon giornalista” a capire l’utilità del social network?
Modalità random: ON 

Luca Conti

Imprenditore, digital media strategist, creativo, sportivo, sognatore. Lavora da diversi anni in RedHot Crew, dove gestisce la Killbit, un’agenzia che si occupa di comunicazione digitale, comprensione del social e della rete. Autore del libro "Traguardi. Cambia vita con sport e social"

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