la rete è piena di esperti senza esperienza.

In un mondo impegnato ad evolversi oltre il dovuto, rifletto a come potrebbe essere la nostra esistenza se consolidassimo il nostro presente. Non sono contrario all’innovazione, al progresso e alla realizzazione dei sogni, tuttavia penso sia necessario adottare una politica di rafforzamento dell’oggi.
Perché incentivare lo startuppismo ad ogni costo?
Perché promuovere la necessità di utilizzare sistemi web oriented ad ogni costo, quando l’età media della nostra popolazione continua a crescere?

Si, lo so lavoro come social media strategist in un’agenzia social ma questo non vuol dire perdere il contatto con la realtà.

Consideriamo per un attimo di smettere di “raccontarcela tra di noi”…
Ok, partiamo da qualcosa di più facile, cosa ne pensate della teoria della relatività?
Quello che sto cercando di dire è che non penso sia corretto evolvere ad ogni costo se la nostra struttura di base fa acqua da tutte le parti. Siamo certi che questo continuo spostamento dell’impulso d’acquisto in ambito web / social sia – sto ovviamente generalizzando – corretto e adatto ad ottenere risultati in questo particolare momento storico?

Negli ultimi anni, in rete, abbiamo visto un proliferare di esperti senza esperienza. Una vera piaga per l’economia se consideriamo che questi “esperti” operano a livello strategico su aziende che dovrebbero vendere prodotti. Immaginiamo uno sportivo esperto in cerca di scarpe da running, consigliato da un esperto che va da un negoziante esperto a chiedere di una Marca valida. Ora facciamo finta, ma non troppo, che i tre esperti siano senza esperienza… Cosa acquisterà il nostro sportivo? Senza dubbio una racchetta.

Non penso che il social fenomeno sia un’enorme bolla d’aria, penso solo che la bolla sia molto più piccola di quello che i social cosi stanno cercando di far apparire e che l’utilizzo esclusivo del mezzo – cioè senza la fruizione combinata con altri strumenti di comunicazione – sia nell’80% dei casi inefficace al raggiungimento degli obiettivi minimi d’investimento.

This is social!

Luca Conti

Imprenditore, digital media strategist, creativo, sportivo, sognatore. Lavora da diversi anni in RedHot Crew, dove gestisce la Killbit, un’agenzia che si occupa di comunicazione digitale, comprensione del social e della rete. Autore del libro "Traguardi. Cambia vita con sport e social"

There are 5 Comments

  • [ quoto] Consideriamo per un attimo di smettere di “raccontarcela tra di noi”…

  • Sport Emilia says:

    Ci hai convinto!

  • Antonio Ficai says:

    hai ragione da vendere, considera cmq anche il momento storico: l'assenza drammatica di lavoro "tradizionale" innesca per forza l'arte di arrangiarsi a cui devi sommare l'italica predilezione nello scegliere "lavori di concetto" piuttosto che qualcosa di faticoso poi ci metti il volume di magnifica ignoranza, figlia dell'indolenza, che tanti imprenditori/dirigenti/politici hanno dentro l'anima e che non voglio curare, demandando al primo che "genio del computer" la soluzione del problema e il gioco è fatto.

  • Luca Conti says:

    Esatto! È loop perverso che strumentalizza la crisi generando danni economici…

  • #einfatti esistono corsi che fanno diventare social media specialist dalle 14 alle 18!!!
    e con solo 100 cucuzze!!
    (iva esclusa, eh!!!)

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