Sign up with your email address to be the first to know about new products, VIP offers, blog features & more.
[mc4wp_form id="4890"]
Zapisz Zapisz

Il Brand vince sugli influencer a #meetFS

L’estate calda degli influencer continua con Ferrovie dello Stato che ha recentemente organizzato una visita guidata ad alcune strutture, aperte per l’occasione ad un gruppo di Twitteri, blogger, con una buona ed ampia capacità di diffondere contenuti in rete ottenendo consensi.

L’obiettivo di far conoscere il brand ed ottenere un miglioramento del sentiment si è immediatamente trasformato in un boomerang negativo che ha portato in breve 2 hashtag nei top trend, intrisi di insulti, sfottò e contenuti ben diversi dalle aspettative.

In verità il Brand non ha propriamente vinto, anzi forse la vera vittoria è dei blogger e degli influencer che escono da questa difficile situazione mandando un messaggio forte alle aziende. La comunicazione 2.0 può e deve esaltare ed evidenziare le caratteristiche del prodotto, non certo mutarle. Se un servizio è tendenzialmente scarso, il nostro lavoro sarà concentrato a limitare il danno e non a stravolgere il percepito.
Ripensandoci bene, non esistono vincitori e vinti; meglio esistono ma non è ancora chiaro chi debba battere il calcio d’inizio. Al momento preferisco concentrare l’attenzione sullo studio del caso che affronta tematiche interessanti:
1) percezione del brand
Tutto reale oppure esiste una percentuale di negative sentiment di flusso? Ossia, è possibile che una % di utenti si accodi per “qualunque motivo” ad un’onda negativa?

2) influencer e blogger
Quanto ha inciso la scelta dei personaggi?
Avranno contribuito a ridurre la % negativa? [il titolo che ho messo dovrebbe essere letto come +1 da molti strumenti di analisi]
Può aver contribuito la presenza di qualche personaggio sovrastimato o in via di estinzione? [Ammesso che ci siano stati personaggi sovrastimati]

3) scelte aziendali
E’ giusto compiere un’azione di marketing prima di una riqualificazione del prodotto se questo non è all’altezza delle aspettative (ammesso che lo sia)?

Orsù, esimi colleghi, cosa ne pensate?

3 Responses
  • Andrea
    June 22, 2012

    Il punto 3 racchiude il mio pensiero. Un’azienda in primis pensa al servizio poi lo reclamizza! Non al contrario!

  • Luca Conti
    June 22, 2012

    @ Andrea: infatti penso che non sia tanto un discorso tra vincitori e vinti, bensì un inizio per riflettere sul ruolo dei new media nei confronti di determinati casi. Esempio azienda con elevato percepito negativo sui servizi.

  • Massimo
    June 22, 2012

    Personalmente non ho nulla contro gli influencer che sono stati testimoni di quello che Fs gli ha voluto mostrare.
    Quello che mi ha fatto arrabbiare è che Fs ha cercato di dare un’immagine di azienda affidabile mostrando solo il lato buon che è ampiamente minoritario.
    La litania che Moretti ripete in ogni occasione: “le regioni non hanno soldi e per questo noi gli diamo un servizio che va schifo” è attaccabile sotto molti aspetti:
    1. l’unico azionista di Fs è lo stato, ergo il Moretti non è un imprenditore privato libero di fare ciò che vuole
    2. in molti casi Fs non rispetta i contratti: quasi quotidianamente treni che da contratto dovrebbero avere 8 carrozze si presentano con 5
    3. totale mancanza di informazione (dagli altoparlanti della stazione) su quello che succede
    4. ci sono situazioni di disagio che potrebbero essere risolte a gratis. Es: non ci sono i soldi per far funzionare l’aria condizionata? Fateci almeno aprire i finestrini, invece no! I finestrini sono sigillati perchè dovrebbe esserci l’AC

What do you think?

Your email address will not be published. Required fields are marked *