il backstage di una Campagna elettorale 2.0

Finalmente è terminata questa tornata elettorale. E’ stato un periodo intenso ma gratificante al tempo stesso.

Negli ultimi 3 mesi in Ozz, abbiamo lavorato h24 su 3 turni per garantire la massima efficacia delle operazioni di social marketing.  Siamo un po’ tutti esausti, ma non c’è il tempo di riposare…

Devo ammettere che non è stato facile coordinare le varie operazioni, seguire i candidati, organizzare gli eventi, gestire gli inconvenienti, superare 2 influenze, continuare ad allenarsi ed ovviamente, sperimentare nuove forme di comunicazione 2.0…

Per i nostri clienti “politici” abbiamo utilizzato nuove tecniche che ci hanno permesso di scardinare livelli di comunicazione mai utilizzati, celati forse dietro qualche tabù reverenziale dei ben pensanti.  Con gli anni ho imparato a non pormi limiti e lasciare libero sfogo all’immaginazione, cercando di non farmi condizionare da nessun tipo di stereotipo.  Forse, e sottolineo forse, la carta vincente (considerando che tutti i nostri clienti sono stati eletti) è stata proprio questa. Ho agito in modo totalmente opposto alle aspettative.

Rispetto al solito non abbiamo utilizzato molti social network, concentrandoci  sulla strategia e sul ritmo di invio delle informazioni, cercando in ogni occasione l’ingaggio sui commenti. La parola d’ordine è stata “risposte”.  Il nostro intento era quello di fornire adeguate risposte a tutti in tempi ragionevoli.
Tanto per capirci abbiamo persino replicato a chi curava il social marketing per i nostri avversari. (Se dico tutti, è tutti!)

Abbiamo iniziato la campagna elettorale gettando benzina sul fuoco,  insinuando nei diretti avversari, il tarlo di un possibile “colpo basso”. Dal primo all’ultimo giorno si sono concentrati nella ricerca di un qualcosa di inesistente, lasciandoci il più delle volte campo libero per le nostre scorribande.

Il resto del nostro lavoro, come gli chef insegnano, è una ricetta segreta che ogni volta cambia qualche ingrediente.

E’ il 3° anno che curiamo l’immagine 2.0 di alcuni politici. Devo dire che ogni volta è una sfida sempre più entusiasmante. E’ decisamente più semplice promuovere un prodotto oppure un brand, rispetto ad un essere umano. Non ci sono paragoni.

Morale della favola… Sono decisamente esausto. Felice, ma esausto.

PS: Colgo l’occasione per augurare un serena Pasqua a tutti.

Luca Conti

Imprenditore, digital media strategist, creativo, sportivo, sognatore. Lavora da diversi anni in RedHot Crew, dove gestisce la Killbit, un’agenzia che si occupa di comunicazione digitale, comprensione del social e della rete. Autore del libro "Traguardi. Cambia vita con sport e social"

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