Sign up with your email address to be the first to know about new products, VIP offers, blog features & more.
[mc4wp_form id="4890"]
Zapisz Zapisz

I nuovi mostri del jackal marketing

La metamorfosi della rete e del tessuto sociale all’interno dei network, sta iniziando a mostrare i frutti di un processo degenerativo tipico di una decomposizione. Un’orda selvaggia di “neo professionisti”, sta invadendo il web, grazie a qualche lettura frammentaria di libri o pittoresche scuole di blog.
Ho avuto la fortuna/sfortuna (dipende dai punti di vista) di parlare con un paio di mostri, usciti da queste realtà, e già – a loro dire – capaci di svolgere attività di blog strategy o social media marketing in completa autonomia.
Lo ammetto, ero curioso di scoprire cosa avessero appreso e quali retroscena potessero svelarsi, scavando tra i perversi meccanismi del jackal business.
Di seguito il dialogo con uno di questi professionisti:

Che risorsa usi per scrivere i tuoi articoli: wordpress, drupal, joomla?
Mi hanno insegnato ad usare wordpress, ma so solo scrivere gli articoli, per il resto non so come si usi. Preferisco non toccare niente, non vorrei fare danni.

Ok, ma un minimo di settaggi dovrai pur farli per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca in ottica SEO.
Ecco, mi hanno spiegato anche che cosa è LA SEO, ma anche li preferisco non toccare niente

Bene, bene, ma per attirare il tuo pubblico, divulgare i contenuti, che cosa utilizzi? Facebook, twitter?
Dunque, ho letto un paio di libri che spiegano come fare, ma con gli ultimi aggiornamenti non mi ci ritrovo più su facebook. Su twitter scrivo qualcosa, ma non ho molti che mi seguono, poi non lo usa nessuno. Almeno così mi hanno detto alla scuola di blog.

Dopo queste illuminanti risposte, ho preferito desistere, evitando di approfondire qualsiasi altro argomento professionale.

Non me la sento nemmeno di commentare di fronte a certe affermazioni. Vi prego, fatelo voi!

Potrebbe interessarti anche questo:

  1. Facebook il business dei libri
4 Responses
  • dciacc
    November 25, 2011

    Beh, che il social marketing sia una scienza ci sta. Ma che possa essere ritenuta una materia caposaldo della comunicazione e del marketing strategico è una novità di questi anni.
    E’ normale che ci siano autodidatta come questi quando le barriere all’entrata sono INESISTENTI.
    Con barriere all’entrata a zero si intende che in queste nuove professioni l’unico modo di vedere il talento , le conoscenze dei candidati è vedere cosa hanno fatto.
    E permettimi di dire che oggi per vedere come applica correttamente le tecniche in social media un professionista ho bisogno di vedere 4 link, incrociare i risultati e vedere se il numero che mi esce sullo schermo è grande o piccolo.

    Infatti il social media marketing, come il seo ha un sistema di valutazione dell’efficienza semplicissimo, basato sul successo o meno di una campagna.

    Chiudo dicendo che alla fine in un’ottica di misurazione dell’impatto, la valutazione e tutta e solo là, tutto il resto è cazzeggio.

  • Luca Conti
    November 26, 2011

    @ dciacc: mi hai dato un ottimo spunto per un approfondimento. Penso di scrivere un post a riguardo nei prossimi giorni. Sono in molti a commettere l’errore di considerare le operazione online (anch’io per qualche tempo) un mezzo indipendente dalla strategia di comunicazione. Il social media marketing è solo un tassello del puzzle, importante, ma solo un pezzettino di un mosaico che ha come unico fine il raggiungimento di un obiettivo.

  • dciacc
    November 26, 2011

    E’ un errore che all’inizio facciamo in molti, ma trovandomi spesso tra il confine marketing / comunicazione , dobbiamo noi del settore imparare a non tracciare limiti ma condividere la visione di insieme dei progetti, anche se si tratta della promozione di un sito, come abilmente sta facendo casa.it ad esempio negli ultimi mesi, una delle campagne più efficaci che ho visto recentemente in Italia, che forse ha ancora molto da dare con utilizzo dei social media ( mi riferisco alla nonna ;).

    @danderoz

  • Ostia
    March 8, 2012

    Bell’articolo, complimenti. Condivido in toto. Purtroppo si tratta di una materia dove, come detto, le barriere all’entrata sono inesistenti, e spesso questo sfocia nell’incompetenza. A parole, purtroppo, sono tutti bravi 🙂

    Volevo anche farti i complimenti per l’immagine che dai di te sul sito e soprattutto per l’eterogeneità con la quale sei presente sul Web, specialmente braca Social. Non è da tutti e spesso viene sottovalutato. Sarebbe poi da fare un appunto, che poche volte viene fatto, sul come la comunicazione del SEO\Web Master dovrebbe essere diversa da quella di un’azienda. Ovvero, l’interazione WEB/SOCIAL/MONDO REALE di un SEO, atta a creare relazioni, farsi conoscere, costruirsi una reputazione, deve essere DIVERSA da quella di un’azienda che, bench persegua i medesimi obiettivi, li potrà raggiungere con strategie differenti.
    Ecco di questo spesso se ne parla poco.
    A volte sembra quasi si presuma che i meccanismi che portano un SEO ad avere “successo”, visibilità o reputazione sul WEB siano gli stessi dei quali dovrebbe avvalersi un’azienda, ancor più se non facente parte del settore “informatico” o “tecnologico”.
    Ovviamente, opinioni personalissime : – )

    Un saluto 🙂

What do you think?

Your email address will not be published. Required fields are marked *