I nativi digitali mi spaventano

Stiamo continuando a sbagliare. Lo facciamo in continuazione. Non è una novità, l’uomo è programmato per farlo e ripetere costantemente il percorso che lo ha condotto all’errore, nella speranza che fattori esterni interferiscano con il risultato.

Mi sto riferendo al Social, mondo affascinante, pieno di intriganti appigli da fornire agli incauti clienti valide motivazioni per utilizzare lo strumento. La cosa che mi spaventa di più è la facilità con cui la gente si convince che un sistema sia giusto a prescindere dal risultato.
Nell’ultimo periodo, sempre più spesso, stiamo assistendo a strategie determinate dalla necessità di usare uno strumento, anziché pensare al fine. Niente di più sbagliato.
I social sono solo un satellite della comunicazione, uno strumento (sicuramente efficace) uguale a tanti altri se considerati all’interno di un contesto strategico generale.
Pensiamo allo strumento senza considerare il contesto. Questa è una costante. Questo è il male!

Penso sia urgente tirare il freno a mano e riflettere, prima che tutto questa socializzazione forzata porti alla perdita di credibilità del mezzo.
Abbiamo decentralizzato il focus strategico, spostandolo dall’agenzia di comunicazione all’agenzia social. Abbiamo elevato il poter di quest’ultima determinando il moltiplicarsi di strategie fuori contesto, fuori controllo, fuori da ogni logica.

I nativi digitali mi spaventano.  (ecco, l’ho detto)

La mia prossima strategia partirà da un profumatissimo foglio di carta che imbratterò con una matita HB.

Luca Conti

Imprenditore, digital media strategist, creativo, sportivo, sognatore. Lavora da diversi anni in RedHot Crew, dove gestisce la Killbit, un’agenzia che si occupa di comunicazione digitale, comprensione del social e della rete. Autore del libro "Traguardi. Cambia vita con sport e social"

There are 11 Comments

  • I nativi digitali mi spaventano http://t.co/zlW72aoa via @luca_conti

  • A me non spaventano tanto i nativi digitali, ma piuttosto i cretini (di ogni età, cit), digitali e analogici, che propongono alle aziende strategie inattuabili, inutili, del tutto incoerenti con la loro storia, la loro immagine e il target di riferimento.

  • Utilizzare gli strumenti senza pensare al fine… I nativi digitali mi spaventano http://t.co/WAu22XAP via @luca_conti

  • Spunto onesto.

  • Problema: come puo' un onesto artigiano, o piccolo commerciante, indifeso, riconoscere questi impostori venditori di fumo? Io, nella mia ignoranza, ho sempre preferito non fidarmi in nessun caso, ma se invece qualcuno ti proponesse qualcosa che davvero sarebbe utile all'azienda e si ripagherebbe in fretta….lo avrei ignorato come tutti gli altri indistintamente

  • E' come quelli che insistono a chiedersi se sia meglio lo smartphone o la reflex per fare una foto: e' quello che raffigura la foto il vero problema, non il mezzo con cui la si realizza.

  • Cosa serve davvero all'azienda lo sa solo l'azienda, partiamo da qui. Quando l'azienda non lo sa e si affida in tutto a consulenti e agenzie, pensando che questi abbiano qualche coniglio da tirare furori dal cilindro, allora arrivano proposte sballate e indecenti, purtroppo. Una (buona) parte del problema è qui 😉

  • I nativi digitali mi spaventano http://t.co/ZcHKFf1a via @luca_conti

  • I nativi digitali mi spaventano http://t.co/xBbOjWyx via @luca_conti

  • @Riccard0_0 says:

    I nativi digitali mi spaventano http://t.co/yNUAZmBgKS via @luca_conti

  • “Nativi digitali” è un’ottima definizione =) Concordo cmq

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