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Giorni che meritano di essere vissuti sino all’ultimo istante

Ci sono giorni che meritano di essere vissuti sino all’ultimo istante, giorni in cui ti senti quasi fluttuare dentro un vortice di emozioni e allo stesso tempo non riesci a saziarti di tutta quella grazia. Sono trascorse diverse ore dal mio rientro a Parma, dopo l’entusiasmante giornata trascorsa con lo staff della Garmin, all’ultima tappa del Giro d’Italia ma non riesco ancora a staccarmi da quel vissuto. Una serie di frammenti che uniti, si trasformano in un’immagine indelebile di una giornata vissuta “sempre a tutta”.

Sin dai primi momenti avevamo capito che nell’aria c’era una sorta di euforia mista a tensione… Hesjedal, da li a poco, si sarebbe giocato il tutto per tutto per vincere il Giro d’Italia.

Un breve briefing sui piani di comunicazione e sull’utilizzo sinergico dei social network, quindi al volo sull’ammiraglia che avrebbe seguito la sessione cronometrata di Ramunas Navardauskas. E’ indescrivibile la sensazione che si prova restando a fianco del corridore durante il tragitto…

…per poi arrivare qui, tra due ali di folla, a pochi metri dal Duomo.

“Ho capito di poter vincere a cinque chilometri dal traguardo. E’ stato un Giro tremendo, molto duro, senza l’aiuto della Garmin non sarei mai riuscito a scrivere questa pagina di storia”.

Dice proprio così il 31enne di Victoria, al termine della gara.

Ancora Grazie Ryder Hesjedal per le forti emozioni che ci ha regalato, per la sua commozione sincera e la sua passione.

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