Differenza fra un prodotto sovrastimato ed una sola

Sono un pubblicitario e come tale dovrei capire la differenza fra un prodotto sovrastimato ed una “sola”!

Questa volta mi sono lasciato abbindolare dalle incredibili caratteristiche di una maglia da running invernale di una nota marca locale di abbigliamento tecnico sportivo. Leggendo le caratteristiche mi sono stupito, faceva di tutto. Manteneva il calore nelle zone in cui era necessario tenerlo, riduceva le problematiche legate alla sudorazione, impermeabile ma traspirante;  sarebbe stata come una seconda pelle, mancava poco e avrebbe corso al posto mio…

Ma arriviamo la dunque…

Questa mattina ho deciso di fare qualche km al parco e testare questo indumento spaziale.
Dopo i primi 5 minuti di corsa avrei voluto strapparmi la maglia! Era l’esatto contrario di quanto descritto dalla casa produttrice. Mi fossi messo a correre con una muta da sub sarebbe stato meglio.
Trascorsi 30 minuti ero alla ricerca di un rastrello per combattere l’insorgere di una terribile sensazione di prurito. 2 minuti più tardi scattava il rientro.

Il nostro lavoro dovrebbe essere quello di esaltare le caratteristiche positive di un prodotto e farle risplendere agli occhi dei consumatori, non certo ingannarli.

Sono parecchi anni che pratico sport e penso di non aver mai trovato un prodotto peggiore di questo, persino alcune maglie da discount riuscirebbero a fare meglio.

Azienda bocciata!

Luca Conti

Imprenditore, digital media strategist, creativo, sportivo, sognatore. Lavora da diversi anni in RedHot Crew, dove gestisce la Killbit, un’agenzia che si occupa di comunicazione digitale, comprensione del social e della rete. Autore del libro "Traguardi. Cambia vita con sport e social"

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