Decreto sanità e medicina sportiva

L’ultima bozza della mini-riforma della sanità prevede 27 articoli, molti dei quali riguardano argomenti che andranno ad incidere direttamente sulle abitudini degli italiani.Tra i provvedimenti, mi ha colpito il dietro front sulla parte relativa alla medicina sportiva. Infatti, inizialmente era stata stabilita una certificazione medica più accurata per iscriversi a corsi di nuoto e palestra, ad opera del medico sportivo, tuttavia tale misura non verrà inserita nel testo definitivo, in quanto il Ministero della Salute ha fatto sapere che, per quanto vi sia l’intenzione di intensificare i controlli, questi potranno essere comunque certificati dal medico di base.

Parliamoci chiaro, chiunque sia intenzionato ad iniziare una qualsiasi attività sportiva, dovrebbe sottoporsi a visite mediche specialistiche che escludano patologie gravi o malformazioni tali che potrebbero causargli danni. Il medico di base non è in grado di svolgere tale funzione e i neofiti non hanno certo la mentalità per avvicinarsi alla pratica sportiva passando da quelli che dovrebbero essere controlli obbligatori.

Ci sono molte possibilità che il mio “puntiglio” sia eccessivo, ma la prevenzione è fondamentale quando si parla di salute.

 

Luca Conti

Imprenditore, digital media strategist, creativo, sportivo, sognatore. Lavora da diversi anni in RedHot Crew, dove gestisce la Killbit, un’agenzia che si occupa di comunicazione digitale, comprensione del social e della rete. Autore del libro "Traguardi. Cambia vita con sport e social"

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