cattive compagnie (telefoniche)

Ricorderò per gli anni a venire questo torrido agosto, come il peggiore in assoluto di tutta la mia esistenza. Le vicissitudini del celebre operatore telefonico e dell’agente trasformista, resteranno impresse nella mia memoria.
Anche questa mattina ho dovuto perdere ore preziose per spiegare nuovamente le problematiche e le vicissitudini burocratiche a nuovi interlocutori. Mi sembra quasi di vivere nel film “il giorno della marmotta”; ogni volta, si ripete tutto da capo, con le stesse frasi, le stesse reazioni, le stesse scuse. Devo trovare il modo di uscire da questo loop.
In un momento di disperazione, ho persino reso partecipi delle mie vicissitudini, il Ministero dello Sviluppo Economico dipartimento per le comunicazioni, il Codacons, l’Agcom e persino l’Adusbef (lo so, sono fuori dal coro, ma è bene tenerli informati).

Come se a qualcuno di loro potesse fregare del fatto che in Italia siamo completamente succubi delle compagnie telefoniche e non abbiamo nessun mezzo per difenderci da situazioni nebulose come quella che sto vivendo.
E’ possibile che in un paese per “definizione” democratico, sia obbligatorio soccombere dinanzi a certe sopraffazioni?

Luca Conti

Imprenditore, digital media strategist, creativo, sportivo, sognatore. Lavora da diversi anni in RedHot Crew, dove gestisce la Killbit, un’agenzia che si occupa di comunicazione digitale, comprensione del social e della rete. Autore del libro "Traguardi. Cambia vita con sport e social"

There are 2 Comments

  • Luca Conti says:

    Grazie al suggerimento di un amico su Twitter, forse stiamo riuscendo ad ottenere risultati. Stiamo compilando in questo preciso momento una richiesta di conciliazione al Corecom della regione Emilia Romagna. Vi terrò informati sull’evolversi dei fatti, in modo che questa mia tortuosa vicenda possa essere una traccia per altri.

  • Barbara G. says:

    Finalmente qualcuno ha il coraggio di ribellarsi a queste società che pensano solamente a fregare il maggior numero di persone!

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