Catastrofe is now

Aprile, per qualcuno è dolce dormire, per altri è il pesce, per me l’inizio di un incubo. Convinto dalle suadenti avance di un venditore d’assalto, (che poi scopriremo tattuatore mancato)  decido di passare ad un nuovo operatore telefonico. Mi aveva proprio convinto, non avevo il ben che minimo dubbio, anzi ormai sentivo già il profumo dei nuovi piani tariffari e della smodata velocità di navigazione.
Il passaggio avviene senza tanti problemi, i numeri confluiscono leggiadri sotto l’ala protettrice del nuovo operatore.

Ad un tratto l’idillio svanisce come un fazzoletto nelle mani di un prestigiatore, accompagnandomi in sorta di girone dantesco da cui ancora non sono riuscito a trovare una via di fuga.

Da Aprile, non funziona più niente.
Il telefono fisso mi consente di compiere solo telefonate con prefisso locale, qualsiasi altro prefisso mi viene rifiutato con un messaggio che mi invita a contattare il mio operatore telefonico;
internet funziona in modalità backup ad una velocità supersonica 56.6 Kb (con un’ISDN accoppiata andrei di più!);
il nuovo gestore non da disdetta ai vecchi, che nel frattempo si dimenticano di mandarmi le fatture per mesi, mandandomene una unica con sorpresa;
i cellulari con tariffa fissa in bolletta contano 2/3 volte i minuti trascorsi in conversazione.

Da Aprile ad oggi ho cercato di contattare decine di volte l’agente tattuatore, il call center e non so quante altre figure professionali legate a questo operatore. NIENTE DA FARE.

Ho rispiegato i problemi riscontrati a decine di persone diverse, da capo, ogni volta da capo, trovando di fronte solo risposte insensate ed inutili alla risoluzione dei problemi.

A questo punto rimetto l’operatore telefonico al giudizio della rete!

Dite la vostra, perché la mia a loro l’ho già detta!

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