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all you can eat

Chiedo anticipatamente scusa per lo sfogo, ma ormai penso si sia abbondantemente oltrepassato il limite del decoro, del buon gusto e della buona tavola con questa malsana abitudine degli “all you can eat”.

“all you can eat” ossia “mangia fino a scoppiare”.

L’altra sera mosso da una “necessità” impellente di approcciarmi a tutto tondo al periodo invernale, ho deciso di andare a mangiare in una delle storiche “trattorie” locali, scoprendo che questa aveva optato per una triste conversione alla modalità “all you can eat”.

Sacrilegio! Trasformare una trattoria tradizionale in uno strafogatoio collettivo è avvilente e dissonante rispetto a qualsiasi concetto di qualità e buon gusto.

Menù alla carta oppure “all you can eat” mi chiede il cameriere che ci aveva appena fatto accomodare al tavolo.
“Sapete come funziona qui?” Come funziona? Come cavolo vuoi che funzioni? Io ti ordino e tu mi porti dell’ottimo cibo cucinato al momento… penso io!
SBAGLIATO!

Voi pagate X e potete andare al buffet tutte le volte che volete. Oppure, dice con un filo di voce.

OPPURE? Ribatto io!

Oppure scegliete le pietanza alla carta…

Scoprirò ben presto che il nostro tavolo è stato l’unico a scegliere un menù alla carta, e nel giro di pochissimo tempo siamo stati letteralmente circondati da una processione rumorosa e incalzante di impiattatori seriali.

A parte l’impossibilità di riuscire a cenare in modo tranquillo ed ancor meno dialogare con i commensali con un tono di voce umano, mi chiedo cosa stesse attirando quei barbari fagocitatori, a riempirsi di pietanze casuali, abbondanti oltretuuto abbinate in modo illogico, spesso troppo fredde o troppo calde, scotte e preparate chissà quando. Perché lo fate? Perché?

Lo domanda andrebbe posta a ristoratori tanto quanto ai frequentatori. Se per i ristoratori una risposta (condivisibile o meno) ce la possiamo anche dare, l’impiattatore seriale proprio non lo concepisco. Si fa un gran parlare di sviluppo sostenibile, gestione delle risorse, qualità delle materie prime, alimentazione sana, dieta detossificante, poi tutto svanisce in una bolla di cibo. Anziché preservare la tipicità di luoghi e pietanze si predilige da un lato il guadagno facile e dall’altro si viene attirati da un cibo più adeguato ad un aperitivo che non a una cena.

Certo sono libere scelte in un libero mercato, ma anche vero che le scelte a lungo andare produrranno sicuramente conseguenze.

 

Photo by Tom Sodoge

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  1. La mia scelta l’ho fatta.

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